Scateneremo l’inferno, piaccia o non piaccia, lo faremo.

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Una riflessione della collega Myrta Merlino di LA7, su un episodio molto increscioso e quasi incredibile capitatogli in Sicilia, mi ha portato a postargli alcune riflessioni sulla sua pagina che condivido volentieri qui.

Stazione di Matera - Città Europea della Cultura 2019

Stazione di Matera – Città Europea della Cultura 2019

“Al sud nonostante una miriade di episodi come questo pensiamo di farcela. crediamo in noi stessi e crediamo che chi resta e vuole restare può fare molto. Crediamo anche che i fondi pubblici li prenda anche Trenord (quelli per intenderci che rallentavano le corse dei treni a posta per prendere gli straordinari ricordate ?), li hanno presi le cliniche che impiantavano cuori artificiali difettati (ricordate ?), li prende anche il Mose ecc. ecc. Se vogliamo affrontare il problema del sud parlando solo dei disservizi (del sud) allora siamo finiti… è vero non c’è speranza. Ma chi governa ha il dovere di progettare lo sviluppo in tutto il Paese… (senza immaginarlo con locomotive e vagoni) L’episodio va bene, ma non è sufficiente, anche se gli episodi fossero migliaia. Perché non è possibile non avere un progetto di Paese volto al Mediterraneo, e alle infrastrutture di chi c’è in questo Mediterraneo. Il Paese, questa è la verità, non ha mai pensato di avere un progetto a sud e per il sud, le linee di comunicazione si sviluppano per direttrici (come nelle colonie dove è necessario portare le merci e non favorire gli scambi) e non per reti (come in tutti i luoghi sviluppati). L’episodio va bene è gravissimo, necessita sanzioni sono il primo a dirlo, ma non è quello il sud. Il sud è una terra che fino a ieri è stata considerata di serie B e che oggi è in grado e ha voglia di “scatenare l’inferno” come dice Michele Emiliano bisognerà farsene una ragione, piaccia o non piaccia, la Costituzione va applicata. “

di Michele Dell’Edera

 

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