Sabato a Napoli si è concluso il VII Congresso del Partito del Sud

0

Sabato a Napoli si è concluso il VII Congresso del Partito del Sud, un Congresso con illustri ospiti partecipanti e con contenuti di altro spessore politico, superando il rischio di trasformare il confronto in passerella.
Ringraziamo indistintamente tutti gli autori degli interessanti interventi in programma:
Paolo Ferrero, Luigi de Magistris, Nino Daniele, Giovanni Russo Spena, Carmine Piscopo, Roberto Musacchio, Loredana Marino, Gianluca Cavotti, Elena Coccia, Sergio Marotta, Geppino Aragno Simona Jiang.
Quest’ultima è una giovane napoletana, nata in provincia di Napoli da genitori cinesi, che sta lottando contro la burocrazia per ottenere la cittadinanza, esempio chiaro di quanta strada deve fare il nostro paese in tema di diritti.

La cosa importante emersa dal congresso è la necessità di rimettere il Sud al centro della politica nazionale e la questione meridionale al centro di ogni valore fondante di qualunque percorso voglia definirsi progressista. Le diseguaglianze territoriali sono la nuova battaglia che le sinistre devono assolutamente intestarsi perché è lì che si concretizzano i divari sociali ed economici oggi. I DIRITTI SONO DIRITTI PER TUTTI e non possono cambiare in base alla regione di nascita. Ecco perché la lotta contro ogni forma di “regionalismo differenziato” diventa la madre di tutte le prossime battaglie. Chi vuole davvero opporsi alle destre e a Salvini non può scendere a compromessi su questa legge sbagliata.

Ed è per questo che, insieme all’intero gruppo dirigente del Partito del Sud facciamo nostra la richiesta di cambiamento che viene dalla piazza delle sardine. Non crediamo sia il caso di voler attribuire etichette partitiche a questa energia dal basso, ma è evidente che è ormai comune sentire il rifiuto di una politica di odio, intrisa di razzismo, di un linguaggio violento e aggressivo, di una concezione i individualistica della società che è incarnata da Salvini.
I progressisti devono semplicemente ritrovare capacità e orgoglio di essere alternativa. Il Partito del Sud propone la strada per questa nuova resistenza.
Per un’Italia più giusta e coesa è necessario unirsi nel campo progressista per opporsi al Regionalismo differenziato che rischia di dividere il Paese ed i diritti dei cittadini in base al luogo di nascita in contrasto a Costituzione e decenza.
Il VII Congresso del Partito ha visto la riconferma a Presidente di Natale Cuccurese che ha avuto gran merito nella crescita del Partito e del suo preciso posizionamento nel campo progressista, fino a portarlo a far parte dallo scorso anno del Partito della Sinistra Europea, rappresentata al Congresso dal suo Vicepresidente Paolo Ferrero.
Folta la delegazione di delegati pugliesi al Congresso che ha visto la riconferma del foggiano Michele Dell’Edera alla carica di Vicepresidente Nazionale.
Tra le proposte concrete uscite dal Congresso la volontà di impegnarsi per per riappropriarsi di quella democrazia che oggi è troppo spesso commissariata da governi e parlamentari eletti con leggi cervellotiche, da istituzioni finanziarie sovranazionali che poco hanno di democratico e che privano ogni giorno di più i cittadini di opportunità di sviluppo e di spazi di libertà, lasciando in luogo della democrazia partecipata solo vuoti simulacri.

Comments are closed.