Partito del Sud e Possibile insieme per rimettere al centro delle politiche il Mezzogiorno dimenticato

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partitodelsduconcivatiRoma – Mercoledì 26 alla Camera dei Deputati è stato firmato l’accordo federativo e di collaborazione sui territori tra Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti, rappresentato dal Presidente Nazionale Natale Cuccurese e il movimento Possibile, rappresentato dall’On. Giuseppe Civati. Negli ultimi anni il Partito del Sud, in pratica dall’ultimo congresso di Napoli del 2015, si è posto come obiettivo quello di portare la voce del sud sulla ribalta politica nazionale e il meridionalismo progressista nel DNA naturale della sinistra non solo come oggetto di dibattito, ma come elemento importante delle politiche e dei programmi di quell’area politica. Non quindi un formale e sterile accordo, ma un impegno a lavorare insieme per far ripartire il Paese da sud, un’area con potenzialità enormi e, negli ultimi decenni, sempre più ai margini negli investimenti dello Stato centrale. Con questo accordo Possibile si è impegnato a portare proposte concrete anche in Parlamento, il Partito del Sud a fornire temi, dati e riflessioni sulla questione meridionale alla quale è fondamentale risolvere per risollevare il Paese dalla sabbie mobili nelle quali si trova. Da subito i Circoli del Partito del Sud e quelli di Possibile cominceranno a collaborare sui territori per lavorare a proposte politiche comuni e riavvicinare la gente alla politica e la politica alle questioni concrete che attanagliano gli italiani.
Tanti i numeri drammatici snocciolati da Natale Cuccurese durante l’incontro e riguardanti il Sud, altrettanto forte l’impegno per lavorare ad un’inversione di tendenza.  Introducendo i lavori l’On. Civati ha detto:  “Un’occasione preziosa, quella dell’incontro tra Possibile e il Partito del Sud, per approfondire una questione che a livello nazionale è spesso dimenticata, quella del Mezzogiorno, soprattutto nei suoi aspetti sociali ed Civati Cuccureseeconomici. È una questione strategica per il Paese, lo dico (con una battuta) dal “profondo nord”, essendo la mia storia tra Monza e Verona. Non è tanto il patto tra noi e voi, ma il patto nazionale, quello che dobbiamo ricostruire. Un patto sociale che tenga assieme le varie regioni, le diverse sensibilità dei territori. Un problema, peraltro, trasversale alle latitudini. Mettiamo a disposizione Possibile e tutte le forze della sinistra che si stanno unendo. Il meridionalismo ha una grande tradizione culturale, in Italia, specialmente a sinistra”.
Natale Cuccurese, Presidente del Partito del Sud, dal canto suo ha detto: “Ringraziamo Civati e Possibile, con voi intendiamo portare anche qui alla Camera le ragioni del meridionalismo progressista, di cui c’è più che mai bisogno. Il Sud deve far sentire la sua voce, e la sinistra si deve far carico delle problematiche che quella voce porta. Altrimenti il rischio è che sia solo la destra a dare risposte (sbagliate) al disagio che il mezzogiorno vive”.
“Non sarebbe male per mettere giù un ottimo programma di sinistra, – ha continuato e chiuso Cuccurese – cominciare ad applicare finalmente la Carta Costituzionale in toto, ad eccezione, dell’Art. 81 sul pareggio di bilancio, modificato nel 2012 e da ripristinare come in origine, perché oggi rappresenta un cappio al collo per tutte le politiche sociali e di sviluppo”.
Entrambi i leaders hanno ribadito l’importanza di costruire unità a Sinistra senza personalismi e leaderismi, ma puntando alle cose da fare e a programmi concreti, realizzabili e costruiti dal basso, dai territori.

 

All’accordo tra Possibile e Partito del Sud si è arrivati dopo tre mesi di confronto e lavoro comune tra i Presidenti Civati e Cuccurese e le due squadre che si sono messe subito a lavoro per raggiungere l’intesa. Per il Partito del Sud ricordiamo Andrea Balìa e Michele Dell’Edera vicepresidenti nazionali del Partito ed Enzo Riccio responsabile all’Organizzazione. Da non dimenticare la preziosa collaborazione e il supporto logistico e politico del Circolo romano del Partito del Sud.   

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