Macroregione del Sud, l’inizio di un riscatto

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Sud-ItaliaAuspicabile sarebbe la costituzione di una Macroregione del Sud che dovrebbe abbracciare l’intero territorio dello storico ex Regno delle Due Sicilie e comprendere quindi Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, più parte dell’odierno Lazio meridionale ed orientale. Questa proposta comincia a prendere sempre più corpo.

La nascita di un’unica grande Regione meridionale servirebbe a riparare i danni che tutto il Sud ha subito dal 1860 ad oggi. Durante i 155 anni dell’Unità d’Italia al Sud anziché essere dato il dovuto è stato tolto quello che aveva. Le casse delle Banche meridionali sono state svuotate, con l’emigrazione sono state tolte braccia e intelligenze, il Sud è diventato consumatore di prodotti del nord con relativo trasferimento di risorse finanziarie.

La Macroregione sarebbe una risposta all’abbandono del Sud, operato della nordica Italia unita. Una regione di circa 20milioni di abitanti farebbe sentire il suo peso.

E’ scontato che tante sarebbero le resistenze alla nascita di questa unica macroregione. Scomparendo le attuali esistenti regioni, si perderebbero poteri, clientele, assessorati, consiglieri, apparati. Ma tantissimi sarebbero i vantaggi di una gestione unitaria di tutto il Sud.

Diminuirebbero drasticamente le spese amministrative e gestionali. Automaticamente i cittadini usufruirebbero di una considerevole riduzione delle tasse.

di Rocco Biondi

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