M5S: contro le trivelle è necessario coordinamento tra le regioni e chiedere referendum

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trivelleadriatico“Già pronta la richiesta di referendum abrogativo che presenteremo in Regione al primo Consiglio utile” è quanto affermano gli otto consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle Antonella Laricchia, Viviana Guarini, Mario Conca, Cristian Casili, Marco Galante, Grazia Di Bari, Gianluca Bozzetti e Rosa Barone, accogliendo favorevolmente la richiesta avanzata dal Coordinamento Nazionale No Triv e da Associazione A Sud.  Il referendum abrogativo verrebbe presentato ai sensi dell’art. 75 della Costituzione, dell’art. 35, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134. “Il referendum abrogativo presuppone un coordinamento urgente delle Regioni. Da tempo ci battiamo contro il nefasto pericolo delle trivellazioni lungo la nostra costa – continuano i cinque stelle pugliesi – concretizzatosi adesso con le autorizzazioni avanzate per i permessi di coltivazione e ricerca.”  Coordinamento tra regioni necessario quindi, per richiedere velocemente il referendum e votare nella primavera 2016, ma anche per dare più peso alle regioni costiere e del sud e avere più peso sulle scelte, a volte scellerate dei governi nazionali, come chiesto anche dal Partito del Sud in Puglia e inserito tra le proposte di programma del neo Governatore della Puglia Michele Emiliano. Bisogna evitare a tutti i costi che  i procedimenti per progetti di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi riavviati dall’art. 35 del “Decreto Sviluppo”, arrivino rapidamente a conclusione, anche grazie all’accelerazione impressa dallo “Sblocca Italia”. “Ci auguriamo – concludono i pentastellati – che questa richiesta venga approvata all’unanimità , come forte segnale di tutela del mare e della terra. Verificheremo alla prova dei voti chi è davvero dalla parte della Puglia”.

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