Governo dalla lingua biforcuta, trivellazioni tra Termoli e le Tremiti

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trivellazioni-mareAncora una volta il Governo dà prova di non essere affidabile sulle cose che dice. Subito dopo l’ok da parte della Cassazione sui referendum riguardanti le trivellazioni in mare, il Governo aveva fatto un passo indietro dicendo che non avrebbe autorizzato le trivellazioni in mare vicino alla costa e soprattutto vicino a località di interesse turistico e naturalistico. C’è da ricordare che le regioni dell’Adriatico e la maggior parte delle regioni del Sud si erano schierate, anzi avevano richiesto formalmente l’indizione del referendum.

Il passo indietro del Governo, ovviamente, aveva fatto tirare un sospiro di sollievo a chi ci tiene al mare e alle coste del nostro Paese e anche a tutti quelli che vedevano come pericoloso uno scontro tra Governo centrale e Regioni.

Ancora una volta però, questo Governo fa abbassare la guardia ai suoi interlocutori facendo intendere che accetta la loro posizione e poi colpisce, nei fatti, a tradimento. Si viene a sapere infatti ieri che, il Ministero competente ha autorizzato una società Irlandese a effettuare ricerche nello spazio di mare che va da Termoli alle Isole Tremiti. Tali ricerche dovranno effettuarsi entro 12 mesi… Quindi sicuramente partiranno prima della possibile effettuazione del referendum. Un colpo basso ancora una volta.

Purtroppo se così stanno le cose e se non c’è una levata di scudi da parte di parlamentari (di maggioranza soprattutto) del sud contro questo provvedimento, sarà la prova provata che non sono padroni del loro voto e che di fatto esiste già un vincolo di mandato (o vincolo rielettivo sevogliamo ridefinirlo così).

Pessima prova ancora e mancanza di rispetto per qualsiasi relazione civile con i territori.

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